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Terre selvagge, dove la natura detta i tempi

DIETA MEDITERRANEA 

 

La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. In sostanza rappresenta uno stile di vita.

 

La Dieta non prevede esclusione di nessun tipo di alimento, si limita solamente a dettare la frequenza con la quale possono essere consumati.

 

Mangiare almeno tre razioni giornaliere di frutta e verdura, rigorosamente di stagione.

Consumo quotidiano di Olio extravergine di oliva, pane, pasta, e cereali integrali (le farine che si trovano attualmente in commercio, sono più raffinate rispetto a quelle utilizzate nell’immediato dopoguerra), legumi e frutta secca.

Prodotti ricchi di calcio, una porzione giornaliera.

Pesce, carni bianche e uova, alcune volte a settimana.

Più raramente, carni rosse, burro, dolci, ecc.

 

È possibile bere vino, preferibilmente rosso, con moderazione ed esclusivamente durante i pasti.

 

Il consumo dei pasti, contrariamente a quello che ci suggerisce la vita caotica dei nostri tempi, vanno consumati  in maniera conviviale.

 

A tutto questo deve essere necessariamente abbinata una costante attività fisica. Scegliete quella che vi è più congeniale, purché si riproducano le condizioni di vita alle quali erano abituati i contadini del Cilento.

 

Ecco, in linea di massima, gli ingredienti della Dieta Mediterranea, dichiarata dall’Unesco “Patrimonio Immateriale dell’Umanità”  

ORIGINI DELLA DIETA MEDITERRANEA 

 

Ancel Keys -  lo scopritore della Dieta Mediterranea, nasce nel 1904 a Colorado Sping U.S.A., fu biologo, fisiologo e nutrizionista presso l’Università del Minnesota.

 

Inviato al seguito delle truppe durante la Seconda Guerra Mondiale, si occupò, per conto del Governo USA, di un ampio programma sull’alimentazione (fu inventore della Razione K). Keys rimase affascinato dal dato della bassa incidenza di patologie cardiovascolari e di disturbi gastrointestinali, rilevate nel Cilento e nell’isola di Creta.

Nel 1962, si trasferì a Pioppi, una frazione del comune di Pollica, nel Cilento. Pioppi divenne il quartier generale dei suoi studi.

 

Keys rimase a Pioppi per circa 40 anni e morì, nel 2004, all'età di 101 anni. Sinonimo che la Dieta ha avuto gli effetti sperati nel suo inventore.

 La sua casa «villa Minnelea», è oggi diventato un museo dedicato alla Dieta Mediterranea.

Il nome della sua casa è determinato dalla congiunzione delle prima parte di Minnesota e di Elea (sito archeologico di antica colonia greca, situato nell’attuale Ascea, che dista pochi chilometri da Pioppi), evidentemente  a dimostrare il suo profondo legame con la sua terra di origine ed il Cilento.

STUDI SULLA DIETA MEDITERRANEA 

 

Dalla scoperta di Keys in poi, si sono susseguiti molti studi che hanno dimostrato l’efficacia della Dieta Mediterranea.

 

Approfondimenti sulla Dieta sono stati fatti dai greci Antonia e Dimitri Trichopoulos, arrivando a formulare  la teoria della Dieta Mediterranea, quale antidoto delle malattie cardio vascolari ed inventando la «Piramide Alimentare» della Dieta.

 

Di seguito, agli inizi degli anni ‘90, parte il progetto di ricerca EPIC (European Prospective Investigation into Carcer and Nutrition),  che mira a scoprire quali sono gli alimenti protettivi  e quelli che invece favoriscono l’insorgenza del cancro. Lo studio, che vede convolte 500.000 persone in tutta Europa, dimostra una stretta correlazione tra basso consumo di fibre ed insorgenza di cancro al colon-retto  e anche  il ruolo protettivo determinato dal regolare consumo di verdura , nei confronti del tumore al seno - http://www.epic.iarc.fr/keyfindines.ph

Dimostrando anche che maggiore era l’adesione alla Dieta Mediterranea, minore era il tasso di mortalità.

 

 

 

Nel libro scritto da Marialaura Bonaccio e Giovanni De Gaetano «La Dieta Mediterranea ai tempi della crisi» - Il pensiero scientifico Editore -, potete trovare, oltre una puntuale analisi  sui benefici  apportati dalla Dieta e sull’impatto che la crisi economica ha avuto sulla nostra alimentazione, anche un minuzioso resoconto sull’esito dei principali studi  che si sono susseguiti sulla Dieta Mediterranea, corredati da una dettagliata bibliografia sulla materia.

 

Recentemente  sono stati pubblicati gli esiti della ricerca effettuata dal  Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione - IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo - NEUROMED - Pozzilli (Isernia) , attraverso « Lo studio Moli – Sani» Dove è stata dimostrato il livello di incidenza  benefica della Dieta Mediterranea  sulla malattie cardio vascolari  e su diverse altre malattie cause di morte, senza trascurare gli effetti  benefici che la dieta apporta al nostro benessere psico-fisico.

Lo studio è stato effettuato su circa 25.000 molisani, catalogati per grado di aderenza alla dieta.

Gli esiti, che confermano l’intuizione avuta da Keys, li potete trovare  sul libro «Dieta Mediterranea» e sul link: http://www.moli-sani.org

 

 

 

STUDI SULLA LONGEVITA’ 

Nel Cilento ed in particolare a  Gioi, Cardile e Campora, si sono susseguiti vari studi sul Genoma,  effettuati dall’Università di Napoli, che hanno visto coinvolte intere popolazioni, mirati a capire le cause della elevata longevità della zona.

 

 

Per cui è ipotizzabile poter affermare  la  relazione tra “lo stile di vita” e il “lento scorrere del tempo” che caratterizzano il Cilento.